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Lo spazio degli svantaggiati

    Wang Xiaoming, Tianya (Frontiers), 2013:1

Come si dà una buona città? A me vengono in mente innanzitutto alcune parole: “democrazia”, “uguaglianza”, “vita comune”… da questa prospettiva, nello spazio pubblico urbano la dimensione più importante dovrebbe essere lo “spazio degli svantaggiati”, è in base a questo spazio, a quanto è  grande, a come viene curato che forse si può trovare un criterio cruciale per valutare la vita urbana.

sguardo urbano

Se trattiamo lo spazio degli svantaggiati nella realtà urbana, Shanghai è un caso che non conforta affatto. (altro…)

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Wang Xiaoming, Tianya (Frontiers), 2012.01

 

Prima un fatto specifico: la BASF, grande azienda chimica sta per stabilirsi a Chongqing. Si dice in rete che di questo progetto se ne era parlato prima con la municipalita’ di Shanghai per cinque anni, ma che alla fine non si e’ potuto realizzare essendo l’ostacolo principale questo: appena la fabbrica apre, produce una gran quantita’ di acqua salata derivata dalla produzione di MDI, servirebbe dunque un grande condotto che sversi questa acqua direttamente nel mare, ovviamente inquinando tutto l’ambiente, compresa l’acqua in superficie. I danni sul lungo periodo sarebbero incalcolabili. Questo, i funzionari di Chongqing lo sanno di certo. Rispetto a Shanghai, Chongqing potra’ smaltire ancora piu’ debolmente l’inquinamento, l’acqua del mare e’ salata, si muove in tutte le direzioni, puo’ disperdere abbastanza velocemente l’acqua derivata dalla produzione di MDI; la fabbrica della BASF a Chongqing si impiantera’ sulle rive del Fiume Azzurro, acqua dolce, lontanissima dal mare, appena si inquinera’ il fiume azzurro sara’ un problema sia per il fiume sia per le zone circostanti! Di questo “svantaggio” sono convinto che i funzionari di Chongqing ne siano consapevoli. Ma, in base alle parole della BASF, il Governo di Chonqging ha calorosamente accolto la BASF promettendo solennemente di aiutare a risolvere il problema dell’inquinamento…e questo il pavido governo di Shanghai non ha osato prometterlo!

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“Nella Piana Centrale , come per la costa, le citta’ si sono aperte dopo l’inizio delle “Riforme e Aperture”, sono spuntati parrucchieri, saloni di bellezza e di massaggi. Con le retate della polizia e con la forte polarizzazione delle entrate economiche delle persone, la maggior parte di questi serivizi sono andati nelle saune o negli alberghi di qualita’, quelli invece che sono rimasti sulla strada hanno cambiato nome in “negozio da dieci yuan”, vale a dire che bastano 10 yuan e puoi avere il servizio sessuale per mezz’ora”  (altro…)