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“Nuovi Operai, che fare?”

Cover Story del Nafeng Chuang (South Reviews, quindicinale) N.473

 a cura di Li Beifang

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Introduzione

 

Sul Times di tre anni fa in copertina come personaggio dell’anno c’erano quattro operaie cinesi. In questo modo pero’, la complessita’ del fenomeno operaio non viene compresa.

Il passaggio dai nongmingong ai “nuovi operai” e’ gia’ avvenuto, l’uso di tale categoria serve a comprendere in modo piu’ approfondito le trasformazioni avvenute nel mondo del lavoro. Anche se “nuovi operai” non e’ termine standard, e’ ormai entrato nell’ uso.

I nati dopo l ‘80 e il ‘90 non sono affatto nongmingong ma operai, l’industrializzazione e l’urbanizzazione non hanno ancora risposte per tale cambiamento, vale a dire risposte sul salario e sul trattamento.

Perche’ dunque « nuovi operai » ? Perche’ restano in citta’, perche’ hanno una propria dignita’ di lavoratori e non di impiegati temporanei, perche’ la societa’ non puo’ piu’ far finta di ignorare questo enorme gruppo di lavoratori. Diversi dai loro padri, con un grado di istruzione piu’ elevato, con proprie idee su cio’ che li circonda ; se iniziano a parlare, bisogna starli ad ascoltare.

I nuovi operai sono uno dei temi che le nuove politiche dovranno affrontare.

Una parte delle seguenti traduzioni sono uscite su iMec , giornale metalmeccanico (FIOM), anno II N.2 con l’articolo introduttivo La Classe Operaia Globale di A. Pascucci (altro…)

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Pun Ngai (潘毅) 14/5/2010 China University of Political Science and Law

Un saluto a tutti gli studenti, questo e’ il secondo appuntamento del “forum su globalizzazione e sviluppo sociale”. Questo forum e’ organizzato dal centro di studi di politica ed economia internazionale. Oggi abbiamo invitato la Professoressa Pun Ngai (Pan Yi) che ha una esperienza di studi eccezionale formata nell’ambito sociologico in universita’ inglesi e di Hong Kong. Vedendo il video sui contadini lavoratori migranti, mi sono venute in mente queste parole di Marx: la borghesia ricerca quotidianamente la liberta’ nel campo politico, ma nella fabbrica stabilisce la propria autocrazia sui lavoratori. I contadini lavoratori migranti hanno fatto guadagnare al nostro paese una grande quantita’ di valuta straniera collegata all’economia virtuale e all’economia di consumo statunitense; un economista statunitense ha detto: le basi dell’economia virtuale e di consumo statunitense quali sono? Queste basi quando inizieranno a crollare? Quando finiranno i trasferimenti dei contadini lavoratori migranti , forse questo modello dovra’ affrontare una crisi. Le problematiche legate ai contadini lavoratori migranti sono un punto centrale per comprendere l’economia globale, la societa’ e l’economia contemporanea cinese, ma i nostri studiosi si concentrano soprattutto su prospettive legate al GDP e all’economia mondiale, i contadini lavoratori migranti sono cosi’ solo forza lavoro, capitale umano, eppure anche loro hanno una propria vita e psicologia, per questo prego la Prof Pan Yi di affrontare questa questione partendo dalle sue particolari descrizioni e profonde analisi accademiche .

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工潮推动劳工政策转型, 田 磊 (原文

Da Foshan, Shenzhen, Huizhou nel Guangdong a Nanchino, Wuxi, Kunshan nel Jiangsu fino a Pechino, allo Shanxi, Henan, Hubei e altre province, nell’ultimo mese lo sciopero si e’ diffuso come una epidemia in tutte le grandi zone economiche cinesi. Nella fabbrica del mondo degli ultimi trent’anni, gli operai che hanno tranquillamente forgiato il miracolo delll’industria produttiva cinese, stanno risvegliando la memoria dello sciopero a lungo dimenticata con modalita’ estreme.

“L’ondata degli scioperi indica che le politiche del lavoro correnti sono arrivate a un punto in cui non e’ possibile non cambiare”, dice il Direttore del centro di studi sulle relazioni del lavoro dell’Universita’ del Popolo Chang Kai, se il Governo non cambia il modello di crescita economica scambiato col sacrificio dei lavoratori, se non norma le relazioni fra capitale e lavoro, allora la societa’ cinese conoscera’ problemi ancora piu’ esplosivi.Ma le politiche del lavoro che hanno mantenuto il volo dell’economia degli ultimi 30 anni, si potranno cambiare cosi’ facilmente? (altro…)

职工没有罢工权就没有尊严,于建嵘 (原文

Per affrontare la situazione degli incidenti di massa dei lavoratori e gli atti estremi individuali, il 29 Maggio il sindacato cinese in “a proposito di alcune proposte sui miglioramenti per la forza lavorativa e la stabilita’ sociale del lavoro” si e’ espresso sull’ulteriore allargamento della relazione fra protezione degli interessi e diritti legittimi dei lavoratori e lo sviluppo armonioso del lavoro, su una vita piu’ dignitosa dei lavoratori per implementare la stabilita’ sociale e la forza lavoro.

E’ la prima volta che il sindacato lega la protezione dei diritti e degli interessi legittimi dei lavoratori alla dignita’ del lavoratore e alla stabilita’ sociale, in piu’ dicendo chiaramente che l’obbiettivo del lavoro del sindacato ad ogni livello e’ rendere dignitosa la vita del lavoratore.

Cio’ significa che le organizzazioni sindacali e i suoi dirigenti hanno finalmente riconosciuto una cosa nota di base, cioe’ che non poter proteggere gli interessi e i diritti legittimi dei lavoratori  equivale a un lavoro senza dignita’; senza dignita’, non c’e’ stabilita’ sociale. (altro…)

Nel numero 413 (16 Giugno 2010) della rivista Nanfeng Chuang c’e’ un exclusive sulla questione del lavoro e degli scioperi. Di seguito e’ tradotta solo l’intro, a cui seguono nella rivista due inchieste in due fabbriche che mettono in luce le condizioni del lavoro in Cina, dalla salute al muro che i funzionari di partito fanno associandosi con i padroni, (altro…)