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città senza limiti copertina

Scarica Città senza limiti, studi culturali sull’urbanizzazione cinese Cafoscarina

L’estratto contiene l’Indice, la Prefazione di Wang Xiaoming, L’ideologia urbana e i costruttori di città di Pun Ngai e Lu Huilin

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Alla porta della fabbrica

 

Molti giorni fa c’erano due corone di fiori posate al portone della fabbrica

io le ho viste tanti giorni dopo

sulla porta stava appesa l’immagine di  una donna di mezza età

intorno erano incollati molti dazibao

e scritto c’era che per dieci kuai  una donna s’era suicidata buttandosi giù

e c’era scritto su questa porta perchè

la fabbrica ormai da tanto non pagava gli stipendi

il 1 giugno che è la festa dei bambini prima che la donna morisse la fabbrica non aveva pagato

non le aveva dato nemmeno dieci kuai

per la festa del 1 Giugno  la sua bambina si voleva comprare qualche cosetta da dieci kuai

la mamma in tasca ne aveva solo tre di kuai

 

non l’ho vista coi miei occhi buttarsi giù

ormai è morta

alla porta ci viene la gente in cordoglio  ci viene a vedere cos’è che davvero è accaduto.

museo dell'Uomo, anticaglie batailliane

 

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1

di Shi Po

Nanfeng Chuang (South Reviews) 2013:14

Changshangou è un piccolo villaggio di montagna nello Hebei, attorno ci sono solo montagne. Venti anni fa qui comparve la prima cava. All’inizio i contadini non ci fecero attenzione, ma negli ultimi tempi la situazione si è fatta insostenibile. In tutto il villaggio ci sono undici cave, esplosioni di giorno e di notte che provocano crepe nelle case dei contadini. Gli autocarri si susseguono senza sosta con le strade piene di buche. Basta che soffi un po’ di vento e la polvere delle pietre riempie il cielo, gli alberi del villaggio sembrano innevati, le coltivazioni crescono male. Se prima questo era un villaggio di montagna, ora lo si dovrebbe chiamare “villaggio bucato”, perchè una parte di montagna è stata già estratta fin sotto la base, scavata in profondità di oltre dieci metri.

Gli abitanti del villaggio non sanno a chi appartengano le cave, si sono rivolti ai capi del villaggio che non si sono interessati; quando hanno bloccato i lavori delle cave sono stati picchiati; rivolgendosi al governo locale hanno solo saputo che “hanno i permessi, non possono essere fermati”. Così gli abitanti non sapevano come fare. Mi hanno detto: ” Ogni giorno Pechino rende pubblici i valori del PM2.5, ma chi viene a misurare i valori dell’inquinamento qui? I Pechinesi sono persone, chi sta a Changshangou non è forse un essere umano?”. I cittadini delle grandi città fanno le “passeggiate di protesta” e possono così risolvere i problemi, qui sarebbe cosa difficilissima. (altro…)

Lo spazio degli svantaggiati

    Wang Xiaoming, Tianya (Frontiers), 2013:1

Come si dà una buona città? A me vengono in mente innanzitutto alcune parole: “democrazia”, “uguaglianza”, “vita comune”… da questa prospettiva, nello spazio pubblico urbano la dimensione più importante dovrebbe essere lo “spazio degli svantaggiati”, è in base a questo spazio, a quanto è  grande, a come viene curato che forse si può trovare un criterio cruciale per valutare la vita urbana.

sguardo urbano

Se trattiamo lo spazio degli svantaggiati nella realtà urbana, Shanghai è un caso che non conforta affatto. (altro…)

“Nuovi Operai, che fare?”

Cover Story del Nafeng Chuang (South Reviews, quindicinale) N.473

 a cura di Li Beifang

原文

Introduzione

 

Sul Times di tre anni fa in copertina come personaggio dell’anno c’erano quattro operaie cinesi. In questo modo pero’, la complessita’ del fenomeno operaio non viene compresa.

Il passaggio dai nongmingong ai “nuovi operai” e’ gia’ avvenuto, l’uso di tale categoria serve a comprendere in modo piu’ approfondito le trasformazioni avvenute nel mondo del lavoro. Anche se “nuovi operai” non e’ termine standard, e’ ormai entrato nell’ uso.

I nati dopo l ‘80 e il ‘90 non sono affatto nongmingong ma operai, l’industrializzazione e l’urbanizzazione non hanno ancora risposte per tale cambiamento, vale a dire risposte sul salario e sul trattamento.

Perche’ dunque « nuovi operai » ? Perche’ restano in citta’, perche’ hanno una propria dignita’ di lavoratori e non di impiegati temporanei, perche’ la societa’ non puo’ piu’ far finta di ignorare questo enorme gruppo di lavoratori. Diversi dai loro padri, con un grado di istruzione piu’ elevato, con proprie idee su cio’ che li circonda ; se iniziano a parlare, bisogna starli ad ascoltare.

I nuovi operai sono uno dei temi che le nuove politiche dovranno affrontare.

Una parte delle seguenti traduzioni sono uscite su iMec , giornale metalmeccanico (FIOM), anno II N.2 con l’articolo introduttivo La Classe Operaia Globale di A. Pascucci (altro…)

Il progetto Sanxia torna alla ribalta dell’opinione pubblica

三峡工程再成舆论热点

 di 尹鸿伟 Yin Hongwei

Nanfeng Chuang N. 439, pagg.23-25

Fra la primavera e l’estate del 2011, il livello del primo e del secondo lago d’acqua dolce cinese in ordine di grandezza e di altri laghi e’ sceso al punto piu’ basso da mezzo secolo a questa parte. Dal 2 al 4 Giugno Wen Jiabao e’ andato a controllare il lavoro di contrasto alla siccita’ nello Hubei, Hunan, Jiangxi e in altre zone. La siccita’ questa volta ha causato la perdita del raccolto di 167.000 ettari di terreno coltivato. Il Ministero degli affari civili stima perdite economiche dirette a causa della siccita’ pari a 15 miliardi di Rmb.

In questo quadro, e’ venuta fuori una grande discussione dalla quale sono emersi diversi dubbi relativi al progetto della diga Sanxia. Nel Maggio 2006 il bacino idrico di Sanxia  al livello massimo della parte principale della diga era uno dei laghi artificiali piu’ grandi del mondo. Molti eventi naturali verificatisi nello stesso tempo sono stati messi in una possibile correlazione con cio’: l’esplosione di gas naturale nella contea di Kaixian di Chongqing del 2003, la siccita’ del 2006 nel Sichuan/Chongqing, le violente piogge del 2007 a Chongqing, la grande siccita’ del sud ovest del 2009 e infine la questione del medio e basso corso del Fiume Azzurro del 2011. (altro…)


di Bo Weigang 原文

13/8/2010

Dal 1 Agosto 2010, Chongqing ha avviato il piu’ grande progetto di urbanizzazione attuale. In base alla “Proposta del Governo del Popolo della Municipalita’ di Chongqing in merito alla riorganizzazione della riforma del sistema di residenza citta’/campagna”, in due anni quasi quattro milioni di contadini diventeranno cittadini con la residenza nella municipalita’ di Chongqing; dal 2012 al 2020 la citta’ si sforzera’ ogni anno di trasferire tra gli ottocentomila e i novecentomila contadini, nel 2020 saranno dieci milioni le persone concentrate nelle maggiori aree urbane di Chongqing con una proporzione, nel sistema della residenza citta’/campagna, del 60% di non contadini. (altro…)

IlManifesto, 1 Ottobre 2009

di  Giordano&Woo

“Hai visto il nonno?” La pronuncia dei caratteri cinesi genera spesso delle associazioni con altri caratteri omofoni. “Hai visto il nonno” è un altro modo di capire il suono del nome “Jianguo daye”,  founding of a republic, il film che celebra i 60 anni della R.P.C..  Lo smacco linguistico segna non solo un capovolgimento del tono celebrativo, ma soprattutto una disillusione ben visibile nei commenti in rete. Intendiamoci: la rete non è rappresentativa di un paese nè parla con una sola voce. Complessità di un mondo, quello digitale, che bisogna però considerare come uno dei terreni di conflitto nella Cina d’oggi. Il film mette in scena la nazione, ne dà una versione aggiornata al gusto e alle pupille sensibili del pubblico cinese (che, ad eccezione questa volta di Taiwan, esula dai confini nazionali passando per Hong Kong, Singapore e ovunque si trovino comunità cinesi che via via negli ultimi anni hanno fatto sentire la propria voce). “La Nazione è un’unità impossibile che deve essere narrata perchè esista, sia nel tempo che nello spazio. L’improponibilità della nazione come un soggetto unificato significa che la sua attività narrativa non è mai definitiva” (altro…)

By Zhang Lei

A diving platform isn’t usually a stage, but when the swimming area at Wuhan’s East Lake in Hubei Province was transformed into a theatre on July 14, the audience seemed happy. As the driving rain stopped, the drama began with love songs played by street musicians, soon attracting a crowd of passersby.

As part of the ongoing art project Everyone’s East Lake, the drama Free XX, is a “social drama” created by dramatist Wu Meng, who was inspired by the news in late March that 450 acres of East Lake were going to be filled up and built into a theme park by OverseasChinese Town (OCT), a Shenzhen-based real estate developer.

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ulteriori approfondimenti qui

原文

Pun Ngai (潘毅) 14/5/2010 China University of Political Science and Law

Un saluto a tutti gli studenti, questo e’ il secondo appuntamento del “forum su globalizzazione e sviluppo sociale”. Questo forum e’ organizzato dal centro di studi di politica ed economia internazionale. Oggi abbiamo invitato la Professoressa Pun Ngai (Pan Yi) che ha una esperienza di studi eccezionale formata nell’ambito sociologico in universita’ inglesi e di Hong Kong. Vedendo il video sui contadini lavoratori migranti, mi sono venute in mente queste parole di Marx: la borghesia ricerca quotidianamente la liberta’ nel campo politico, ma nella fabbrica stabilisce la propria autocrazia sui lavoratori. I contadini lavoratori migranti hanno fatto guadagnare al nostro paese una grande quantita’ di valuta straniera collegata all’economia virtuale e all’economia di consumo statunitense; un economista statunitense ha detto: le basi dell’economia virtuale e di consumo statunitense quali sono? Queste basi quando inizieranno a crollare? Quando finiranno i trasferimenti dei contadini lavoratori migranti , forse questo modello dovra’ affrontare una crisi. Le problematiche legate ai contadini lavoratori migranti sono un punto centrale per comprendere l’economia globale, la societa’ e l’economia contemporanea cinese, ma i nostri studiosi si concentrano soprattutto su prospettive legate al GDP e all’economia mondiale, i contadini lavoratori migranti sono cosi’ solo forza lavoro, capitale umano, eppure anche loro hanno una propria vita e psicologia, per questo prego la Prof Pan Yi di affrontare questa questione partendo dalle sue particolari descrizioni e profonde analisi accademiche .

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Nel numero 413 (16 Giugno 2010) della rivista Nanfeng Chuang c’e’ un exclusive sulla questione del lavoro e degli scioperi. Di seguito e’ tradotta solo l’intro, a cui seguono nella rivista due inchieste in due fabbriche che mettono in luce le condizioni del lavoro in Cina, dalla salute al muro che i funzionari di partito fanno associandosi con i padroni, (altro…)

Non e’ un capriccio legare la festa del 1 Maggio all’esposizione universale. Il passo seguente di Benjamin ce lo ricorda. Lo ricorda a chi Benjamin lo ha, previo depotenziamento della carica politica e critica, utilizzato come strumento vagamente culturale e lo ricorda a chi si perde nelle decine e decine di padiglioni dell’expo shanghaiese.. Che l’apertura dell’expo di shanghai coincida con la festa dei lavoratori e’ significativo, festa che, come ci ricorda Mumia Abu-Jamal (su IlManifesto di oggi)  potrà sorprendere molti, ma il Primo Maggio, la festa dei lavoratori,ha avuto inizio negli Stati Uniti come Giornata internazionale dei lavoratori. Nacque con le dimostrazioni di Haymarket a Chicago, Illinois quando, il 1° maggio 1886, migliaia e migliaia di lavoratori e le loro famiglie scesero in piazza per difendere la giornata lavorativa di otto ore…….. Dal 1889 la ricorrenza è riconosciuta dai lavoratori di tutto il mondo; sorprende, oggi, a fronte del lavoro immateriale e delle trasformazioni della societa’ post-industriale. Sorprende questa celebrazione a due facce, l’esaltazione della metropoli e l’ombra sul lavoro, nel paese che e’ anche la fabbrica del mondo. Sorprende l’idea dell’ “allargare il consumo interno” per aumentare il benessere collettivo, e rassicurare il resto del mondo.

将世博会同五一劳动节联系起来,并非是突发奇想的心血来潮。 本雅明的篇章揭示了其内在的涵义,它提醒了那些将本雅明的思想仅仅用作肤浅的文化工具的人, 削弱了其政治性和批判性;它同样也惊醒了那些雀跃沉醉在上海世博会场馆间的人们。 (altro…)

Gao Minglu, in Create History: Commemoration Exhibition of Chinese Modern Art in 1980s, 2006

高名潞,创造历史:中国20世纪80年代现代艺术纪念展,2006年

Tutti si ricordano degli anni ’80 come di un’epoca caratterizzata dall’idealismo. Non sono solo gli artisti che hanno partecipato al movimento dell’85 a considerarla come un’epoca d’oro, anche quelli più giovani nati dopo gli anni ’70 ne tengono in alta considerazione lo spirito e gli sforzi. Ma come interpretare e valutare l’idealismo dell’arte degli anni ’80? Si è trattato solo si un’utopia fuori dalla realtà? Si è prodotta nel vuoto? Di più, l’idealismo caratterizzante il movimento dell’85 in che modo si è espresso sul versante materiale delle opere e della creazione artistica? A queste domande non abbiamo in realtà delle risposte definitive. L’arte contemporanea cinese corre così veloce che non c’è tempo per metterne in ordine la storia. (altro…)

Mentre attendiamo, con poca ansia, le fantasmagorie da expo delle future “eco-city” in Cina, di cui fa davvero maraviglia il caso di Dongtan 东滩  nell’isola di Chongming 崇明 di Shanghai, trattato da Christina Larson qui, conviene guardare quello che si muove nella vasta Zona Speciale che e’ diventata la Cina intera. Stiamo contribuendo al progetto “la nostra Better City”, sembra naturale allora riportare “il nostro East Lake della citta’ di Wuhan”, (altro…)

Organizzato da:

Centro di studi culturali contemporanei, 
Universita’ di Shanghai

Disorientamenti 
Is.I.A.O. Brigata Shanghai (disciolta)

Tupin

Interventi di:

Wang Xiaoming, East China Normal University/ Shanghai University,

Min Dongchao, Shanghai University,

Sun Xiaozhong, Shanghai University

Luo Xiaoming, Shanghai University (altro…)

心每思之  原文

Sono tre le forze che detengono in societa’ il potere del discorso: governo, media e specialisti. In questo tema del forum  trattiamo “le fonti dell’informazione e la pluralizzazione dei canali di comunicazione”, nonostante l’ampiezza e ricchezza del tema che va dalla comunicazione governativa ai media pubblici, all’educazione nelle scuole, all’editoria, le librerie e le biblioteche cittadine etc etc, possiamo pero’ cercare di riassumere  cio’ che si chiama “pluralizzazione” e che rimane all’interno delle tre forze sopra citate. I tre articoli che affrontano da tre prospettive diverse il tema, dividendolo in istruzione, media, editoria, anche se tengono come centrale la questione della “pluralizzazione” , arrivano tutti e tre a trattare di “autonomia” e “indipendenza”. (altro…)


田晓菲,  天涯 2009-1 原文

Di fronte a tutte quelle grandi questioni da cui ci si aspetta una risposta si/no mi metto sempre istintivamente in guardia, perche’ nella vita reale le cose non sono mai cosi’ semplici.Quando mi hanno invitato a partecipare al dibattito “la cultura cinese ha futuro?” mi sono risolta ad accettare perche’ speravo di avere occasione, a fronte di questa questione, di esprimerne un’altra: “quale cultura cinese?”. Ma intanto per un momento fateci adottare una posizione ottimista ipotizzando che la cultura cinese abbia un futuro certo e che, stando in quel futuro, rivolgiamo lo sguardo al passato. Fateci immaginare che in quell’epoca del passato la Cina e il mondo esterno hanno iniziato un contatto che ha fortemente influenzato la cultura cinese. In quell’epoca, molti testi stranieri vengono tradotti in lingua cinese e vengono assimilati da ogni settore della societa’. Molte cose e’ inevitabile che si perdano nella traduzione, ma questo non impedisce ai materiali che vengono di continuo letti di cambiare profondamente le persone. In quell’epoca, terminologie straniere sono entrate a far parte di ogni aspetto della vita comune, gli stranieri sono arrivati in Cina, vivono in mezzo ai cinesi, si occupano di commercio, studiano la lingua oppure insegnano agli studenti. In quell’epoca, i cinesi viaggiano o proseguono gli studi all’estero o ci vivono in modo permanente. In quell’epoca, in molti sono fortemente preocuppati per una eccessiva influenza che la cultura cinese subisce dall’estero, ma anche in molti accolgono favorevolmente queste influenze facendo appello alla tolleranza e alla liberazione del pensiero. In quell’epoca, l’aspetto della cultura cinese subisce un cambiamento profondo e duraturo. Il periodo a cui mi riferisco, naturalmente e’ la media antichita’, quello che viene spesso chiamato “dinastie del nord e del sud”. Ma il senso qual e’?

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毛尖 原文

Nel mio paese, a Ningbo, stanno costruendo una nuova zona, un progetto simile alla zona di Pudong di Shanghai. Poco tempo fa, ho partecipato a un dibattito cittadino organizzato dal governo municipale. Il responsabile del progetto e del paesaggio e’ un famoso progettista di Hong Kong, appena e’ arrivato ha lanciato li’ la questione con parole comuni da strategia iniziale, vale a dire che si e’ messo a chiedere qual e’ la differenza fra le persone di Ningbo di oggi e quelle del passato. Quali sono i simboli di ieri e quali quelli di oggi? Come immaginare i colori della nuova zona? (altro…)

孙晓忠  原文

Spesso abbiamo la parola “cultura” sulla bocca. Ma precisamente, cos’e’ la cultura? Di sicuro non ce la caviamo con un paio di frasi, centinaia sono le definizioni di cultura date in tutto il mondo, cosi’ come gli studiosi che la analizzano. Cultura per le aziende, discipline culturali per le universita’: abbagliante. Ma l’unico standard che abbiamo per la cultura e’ che ci sono posizioni diversissime, si litiga continuamente. Cio’ significa che una spiegazione di cosa sia “cultura” non c’e’, il concetto di cultura e’ ancora indistinto; parlare di quella urbana e’ dunque ancora piu’ difficile.

Quale tipo di citta’ puo’ dire di avere cultura? (altro…)

Pubblicato in China Contemporary Art, la lunga marcia dell’Avanguardia, SOSHO Editore, 2007

Attraversamenti culturali e arte d’avanguardia in Cina

Costruzione del discorso intellettuale cinese dello Xin shiqi (Nuovo Periodo)

La questione della modernizzazione nell’arena televisiva: Heshang

Zone Economiche Speciali  jingji tequ

Riconfigurazioni

Costruzione di un discorso unitario

Definizioni liquide: “avanguardia”, “moderno”, “contemporaneo” come sinonimi

“Arte delle cicatrici”, “Nuovo realismo”: Cheng Conglin e Luo Zhongli

Movimento dell’85

Xiamen Dada

Antiscrittura

Il “Rock della nuova lunga marcia” e il disorientamento del Nuovo Periodo

Dentro/Fuori

Arte, mercato e critica del “Centro”

Artisti e tematiche transnazionali: Xu Bing, Huang Yongping

Quxing. Natura-zona

Bibliografia

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Arif Dirlik

Non sono soltanto gli studiosi cinesi che ricercano e riflettono sulla storia della Cina, anche quelli statunitensi, europei e di altri luoghi cercano allo stesso modo di provare a interpretare, a dare delle spiegazioni fornite di senso e la cosa su cui bisogna fare attenzione è che i cambiamenti impetuosi degli ultimi venti anni nello scenario mondiale inevitabilmente hanno influenzato il percorso delle ricerche di questi studiosi. Dunque, prima di tutto, vorrei parlare dell’influenza del fenomeno della globalizzazione sugli studi della storia della Cina contemporanea, poi vorrei esaminare in modo semplice i cambiamenti avvenuti nella società cinese e la loro influenza sugli studiosi statunitensi che si occupano della Cina

L’abbandono della rivoluzione negli studi

Possiamo fare caso al fatto che, nell’ambito degli studi, negli ultimi anni il discorso della modernizzazione ha preso il posto del discorso della rivoluzione. Dagli anni ’80 in poi,gli studiosi statunitensi che studiano la Cina hanno iniziato a non interessarsi più a tematiche legate all’aspetto rivoluzionario, quel che si dice “addio alla rivoluzione”, “trascurare la rivoluzione”. Uno fra gli esempi lampanti è che in molti hanno iniziato a occuparsi di Shanghai.E’ però necessario notare che, in relazione all’interpretazione della rivoluzione e della modernizzazione, il mondo accademico cinese è completamente diverso rispetto a quello statunitense. (altro…)