Posts contrassegnato dai tag ‘王晓明’

città senza limiti copertina

Scarica Città senza limiti, studi culturali sull’urbanizzazione cinese Cafoscarina

L’estratto contiene l’Indice, la Prefazione di Wang Xiaoming, L’ideologia urbana e i costruttori di città di Pun Ngai e Lu Huilin

(altro…)

Annunci

 Wang Xiaoming

direttore del Centro di Studi Culturali Universita’ di Shanghai

原文 South Reviews 2014:17

社会L’estate di Shanghai e’ stata un po’ turbolenta, prima per lo scandalo della carne scaduta della compagnia OSI del distretto di Jiading, poi a seguire nel nord di Kunshan l’esplosione nella fabbrica a capitale taiwanese Zhongrong che ha causato decine e decine di morti e feriti…e siamo solo a poco piu’ di meta’ dell’estate!

OSI e’ un marchio statunitense, per il sistema di gestione della qualita’ degli alimenti che tratta e’ ritenuta come una delle migliori aziende, un mio conoscente che ha visitato la sede di Shanghai e’ rimasto colpito per le maschere di protezione e i disinfettanti. Pero’, proprio questa compagnia ha ripetutamente mescolato alla carne fresca la carne scaduta e l’ha messa in vendita, ha addirittura cambiato le etichette di scadenza delle confezioni. Anche per Kunshan si presenta la medesima situazione, parliamo infatti di una nuova zona industriale famosa in tutto il Paese, piena di verde e di aziende a capitali stranieri, moltissime sono le merci destinate all’esportazione e infatti la produzione dei copertoni della Zhongrong e’ per la General Motors. Eppure in questo parco industriale all’avanguardia,i reparti della Zhongrong sono costantemente saturi di polveri infiammabili, anche se gli operai ci lavorano solo per mezza giornata, il corpo si riempie di queste polveri. E’ cosi’ pericoloso l’ambiente lavorativo che gli operai hanno piu’ e piu’ volte fatto causa, ma il padrone non se ne e’ curato….. (altro…)

Lo spazio degli svantaggiati

    Wang Xiaoming, Tianya (Frontiers), 2013:1

Come si dà una buona città? A me vengono in mente innanzitutto alcune parole: “democrazia”, “uguaglianza”, “vita comune”… da questa prospettiva, nello spazio pubblico urbano la dimensione più importante dovrebbe essere lo “spazio degli svantaggiati”, è in base a questo spazio, a quanto è  grande, a come viene curato che forse si può trovare un criterio cruciale per valutare la vita urbana.

sguardo urbano

Se trattiamo lo spazio degli svantaggiati nella realtà urbana, Shanghai è un caso che non conforta affatto. (altro…)

Wang Xiaoming, Tianya (Frontiers), 2012.01

 

Prima un fatto specifico: la BASF, grande azienda chimica sta per stabilirsi a Chongqing. Si dice in rete che di questo progetto se ne era parlato prima con la municipalita’ di Shanghai per cinque anni, ma che alla fine non si e’ potuto realizzare essendo l’ostacolo principale questo: appena la fabbrica apre, produce una gran quantita’ di acqua salata derivata dalla produzione di MDI, servirebbe dunque un grande condotto che sversi questa acqua direttamente nel mare, ovviamente inquinando tutto l’ambiente, compresa l’acqua in superficie. I danni sul lungo periodo sarebbero incalcolabili. Questo, i funzionari di Chongqing lo sanno di certo. Rispetto a Shanghai, Chongqing potra’ smaltire ancora piu’ debolmente l’inquinamento, l’acqua del mare e’ salata, si muove in tutte le direzioni, puo’ disperdere abbastanza velocemente l’acqua derivata dalla produzione di MDI; la fabbrica della BASF a Chongqing si impiantera’ sulle rive del Fiume Azzurro, acqua dolce, lontanissima dal mare, appena si inquinera’ il fiume azzurro sara’ un problema sia per il fiume sia per le zone circostanti! Di questo “svantaggio” sono convinto che i funzionari di Chongqing ne siano consapevoli. Ma, in base alle parole della BASF, il Governo di Chonqging ha calorosamente accolto la BASF promettendo solennemente di aiutare a risolvere il problema dell’inquinamento…e questo il pavido governo di Shanghai non ha osato prometterlo!

(altro…)

Trasformazioni spaziali nella Shanghai degli ultimi quindici anni[1].

Cong Jianzhu Dao Guanggao. Zuijin Shiwu Nian Shanghai Chengshi Kongjian de Bianhua, Refeng Xueshu, 2008.

Wang Xiaoming

Sono shanghaiese, da quando sono nato, eccetto un anno nella giovinezza in cui andavo saltuariamente in periferia per lavorare ed eccetto tre anni complessivi passati all’estero da adulto, non ho mai lasciato la zona urbana per lungo tempo. Sono nato  nell’ospedale vicino alla strada commerciale piu’ elegante, via Huaihai, e sono cresciuto nella zona abitativa adiacente, che era la piu’ tranquilla di Shanghai visto che si formo’ ai tempi della concessione francese. Presa la licenza media sono entrato in una fabbrica in via Pechino, per cinque anni quasi ogni mese andavo mezza giornata a lavorare in una fabbrica consociata alla mia scuola nella zona di Yangshupu, li’ dove c’era un carcere dalla lunga storia e fabbriche di ogni genere e dimensione; poi sono entrato all’universita’, in seguito ho iniziato a insegnare e mi sono trasferito su un lato del fiume Suzhou, dove ancora abito e che era un altro luogo denso di fabbriche della vecchia Shanghai; per accompagnare mia figlia al liceo a Pudong, nell’arco di tre anni ho attraversato quasi ogni settimana via Longyang, una via che passa attraverso gruppi di nuovi palazzi di appartamenti tutti in fila; dopo che e’ entrata in una universita’ che si trova nel distretto di Minhang, dove negli anni ’50 venne costruita la zona industriale della periferia sud,  questa zona mi e’ diventata abbastanza familiare con le sue strade piene di polvere e circondate da costruzioni irregolari. Cinque anni fa, ho ottenuto un altro insegnamento fuori dalla mia universita’ d’origine, cosi’ in breve tempo ho preso familiarita’ con una zona del centro-nord di Shanghai, dove una dopo l’altra stanno le entrate di magazzini della logistica e il rumore di grandi camion in entrata e uscita. Tre anni fa ho preso un piccolo e vecchio appartamento nell’isola di Chongming, dove vado a studiare appena ho tempo, e inaspettatamente anche in questo ultimo distretto agricolo di Shanghai rimasto, si fa una nuovissima e ampia strada, le vecchie case agricole vengono abbandonate in mezzo a distese di risaie, tutto come da copione…

Se mi sono dilungato sin qui e’ solo per dire che dei vicoli, delle strade, del centro e della periferia di Shanghai ho da parte una grande esperienza e memoria personale. Cosi’, sono diverso rispetto a chi viene da fuori esclamando “oh, ma quanti grattacieli!”, da una parte ho una forte impressione rispetto ai nuovi panorami metropolitani e dall’altra pero’, spesso vado a pensare al loro aspetto originario. Proprio questa memoria ostinata, mi porta continuamente questo genere di domande: negli ultimi quindici anni, quali spazi di Shanghai sono stati ridimensionati, trasformati fino addirittura a sparire? E a rimpiazzarli, quali sono i suoi nuovi spazi? (altro…)

王晓明,原文

Cio’ che in inglese viene indicato come “city”, in cinese e’ 城市 “cheng shi”. 城 “Cheng”, un muro di cinta ai quattro lati, al centro un grande palazzo dove vive il re, e’ il luogo del potere; 市 “shi”, un pezzo di terra libero dove sono collocate ed esposte merci che vengono da vicino e da lontano, e’ il luogo della compravendita. Con le parole di oggi, la citta’ cos’e’? E’ il luogo dove si concentra il potere e il commercio. (altro…)


王晓明 原文

E’ in Cina che si sta diffondendo il piu’ grande processo di urbanizzazione al mondo. Dieci anni fa, nella zona residenziale dell’universita’ dove abitavo, la sera potevo ancora sentire, leggere, le cicale, ma ora tutto intorno c’e un viavai di veicoli, smog, edifici ad uso ufficio, fermate della metropolitana, centri commerciali, alberghi a cinque stelle…. d’un tratto una zona caotica. Sono perplesso: se, come dicono i sostenitori, la maggioranza della popolazione cinese nel prossimo futuro vivra’ nelle citta’, allora questo viavai di veicoli, questi grattacieli saranno la citta’? O vi sara’ una vita metropolitana migliore? (altro…)