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città senza limiti copertina

Scarica Città senza limiti, studi culturali sull’urbanizzazione cinese Cafoscarina

L’estratto contiene l’Indice, la Prefazione di Wang Xiaoming, L’ideologia urbana e i costruttori di città di Pun Ngai e Lu Huilin

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il manifesto 2012.03.14 – 08 INCHIESTA

ANGELA PASCUCCI

 

 

Quando nel febbraio 2011 Barack Obama incontrò, forse per l’ultima volta, Steve Jobs, gli chiese se la Apple avrebbe mai riportato negli Usa i milioni di posti di lavoro disseminati nel globo con le sue produzioni. La risposta fu un «no» senza sfumature.
Il presidente americano aveva, inutilmente, sfidato la convinzione al centro delle strategie della multinazionale: il Made in Usa non è più competitivo rispetto alla scala gigantesca su cui operano le fabbriche all’estero e alla flessibilità, alla convenienza, alla qualificazione dei loro lavoratori.
L’aneddoto è riportato in un’inchiesta che nel gennaio scorso il New York Times ha condotto sulle pratiche di affari e strategie della multinazionale e sulle condizioni di lavoro nelle fabbriche dei suoi fornitori, (Nyt 21 gennaio 2012). Un report esteso che era stato preceduto dal monologo di un attore, Mike Daisey, la cui pièce «Estasi e Agonia di Steve Jobs» ha fatto sussultare le coscienze americane dopo un passaggio sulla radio nazionale che ha squarciato l’ambito teatrale dove era rimasto chiuso, ignorato dai più. Un j’accuse frutto di un viaggio di 18 mesi nelle fabbriche cinesi.

Tragico volo dalle terrazze
Non è la prima volta che la Apple è bersagliata da critiche per le pratiche dei suoi sub contractors, tra i quali occupa un ruolo crescente la taiwanese Foxconn, (altro…)

富士康王国与中国式圈地运动的到来

Foxconn Kingdom and the Arrival of Chinese Enclosure Movement

城市中国 Urban China, 47

di Pun Ngai e Lu Huilin

Lo status sociale e i rapporti di produzione dei contadini-migranti-lavoratori della nuova generazione sono completamente separati: dal punto di vista occupazionale sono operai industriali (edili, dei servizi etc etc) ma la loro identita’ sociale rimane comunque contadina. La carriera lavorativa gli fa vedere l’immagine della vita metropolitana, ma non gli offre quasi nessuna possibilita’ di poter diventare cittadini. Cio’ che l’epoca annienta di questa nuova generazione di contadini-migranti-lavoratori e’ il sogno urbano, rendendogli inoltre fluttuante e instabile il riconoscimento di se’ stessi.

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原文

Pun Ngai (潘毅) 14/5/2010 China University of Political Science and Law

Un saluto a tutti gli studenti, questo e’ il secondo appuntamento del “forum su globalizzazione e sviluppo sociale”. Questo forum e’ organizzato dal centro di studi di politica ed economia internazionale. Oggi abbiamo invitato la Professoressa Pun Ngai (Pan Yi) che ha una esperienza di studi eccezionale formata nell’ambito sociologico in universita’ inglesi e di Hong Kong. Vedendo il video sui contadini lavoratori migranti, mi sono venute in mente queste parole di Marx: la borghesia ricerca quotidianamente la liberta’ nel campo politico, ma nella fabbrica stabilisce la propria autocrazia sui lavoratori. I contadini lavoratori migranti hanno fatto guadagnare al nostro paese una grande quantita’ di valuta straniera collegata all’economia virtuale e all’economia di consumo statunitense; un economista statunitense ha detto: le basi dell’economia virtuale e di consumo statunitense quali sono? Queste basi quando inizieranno a crollare? Quando finiranno i trasferimenti dei contadini lavoratori migranti , forse questo modello dovra’ affrontare una crisi. Le problematiche legate ai contadini lavoratori migranti sono un punto centrale per comprendere l’economia globale, la societa’ e l’economia contemporanea cinese, ma i nostri studiosi si concentrano soprattutto su prospettive legate al GDP e all’economia mondiale, i contadini lavoratori migranti sono cosi’ solo forza lavoro, capitale umano, eppure anche loro hanno una propria vita e psicologia, per questo prego la Prof Pan Yi di affrontare questa questione partendo dalle sue particolari descrizioni e profonde analisi accademiche .

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工潮推动劳工政策转型, 田 磊 (原文

Da Foshan, Shenzhen, Huizhou nel Guangdong a Nanchino, Wuxi, Kunshan nel Jiangsu fino a Pechino, allo Shanxi, Henan, Hubei e altre province, nell’ultimo mese lo sciopero si e’ diffuso come una epidemia in tutte le grandi zone economiche cinesi. Nella fabbrica del mondo degli ultimi trent’anni, gli operai che hanno tranquillamente forgiato il miracolo delll’industria produttiva cinese, stanno risvegliando la memoria dello sciopero a lungo dimenticata con modalita’ estreme.

“L’ondata degli scioperi indica che le politiche del lavoro correnti sono arrivate a un punto in cui non e’ possibile non cambiare”, dice il Direttore del centro di studi sulle relazioni del lavoro dell’Universita’ del Popolo Chang Kai, se il Governo non cambia il modello di crescita economica scambiato col sacrificio dei lavoratori, se non norma le relazioni fra capitale e lavoro, allora la societa’ cinese conoscera’ problemi ancora piu’ esplosivi.Ma le politiche del lavoro che hanno mantenuto il volo dell’economia degli ultimi 30 anni, si potranno cambiare cosi’ facilmente? (altro…)