Tirare solo le briglie non basta 光勒缰绳是不够的

Pubblicato: settembre 30, 2014 in Zona 區
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 Wang Xiaoming

direttore del Centro di Studi Culturali Universita’ di Shanghai

原文 South Reviews 2014:17

社会L’estate di Shanghai e’ stata un po’ turbolenta, prima per lo scandalo della carne scaduta della compagnia OSI del distretto di Jiading, poi a seguire nel nord di Kunshan l’esplosione nella fabbrica a capitale taiwanese Zhongrong che ha causato decine e decine di morti e feriti…e siamo solo a poco piu’ di meta’ dell’estate!

OSI e’ un marchio statunitense, per il sistema di gestione della qualita’ degli alimenti che tratta e’ ritenuta come una delle migliori aziende, un mio conoscente che ha visitato la sede di Shanghai e’ rimasto colpito per le maschere di protezione e i disinfettanti. Pero’, proprio questa compagnia ha ripetutamente mescolato alla carne fresca la carne scaduta e l’ha messa in vendita, ha addirittura cambiato le etichette di scadenza delle confezioni. Anche per Kunshan si presenta la medesima situazione, parliamo infatti di una nuova zona industriale famosa in tutto il Paese, piena di verde e di aziende a capitali stranieri, moltissime sono le merci destinate all’esportazione e infatti la produzione dei copertoni della Zhongrong e’ per la General Motors. Eppure in questo parco industriale all’avanguardia,i reparti della Zhongrong sono costantemente saturi di polveri infiammabili, anche se gli operai ci lavorano solo per mezza giornata, il corpo si riempie di queste polveri. E’ cosi’ pericoloso l’ambiente lavorativo che gli operai hanno piu’ e piu’ volte fatto causa, ma il padrone non se ne e’ curato…..

In questi anni, tutte le volte che si sono verificati incidenti nelle miniere o esplosioni nelle fabbriche e’ sempre emersa una convinzione confusa quanto ostinata: quei posti sono troppo chiusi, troppo arretrati, se fossimo nei “paesi sviluppati” in aziende moderne nate con criteri internazionali, questi incidenti non potrebbero verificarsi. Due anni fa, nell’atrio della stazione dei treni ad alta velocita’ di Shanghai ho visto un uomo ben vestito indicare alla notizia che un giornale riportava, si trattava di un incidente in miniera, e dire al collega:”ma negli Stati Uniti questi fatti potrebbero accadere? Certo che no!”. Non dobbiamo pensare che questo ragionamento appartenga solo ai cinesi, quando ci fu l’esplosione di Chernobyl, nell’opinione pubblica di ogni posto del mondo si penso’ semplicisticamente: e’ l’U.R.S.S., un’autocrazia centralizzata! Nelle centrali nucleari europee e giapponesi c’e’ invece sicurezza…

Eppure i casi della OSI e di Zhongrong sono o no utili a chiarire la confusione di sopra? Chiusura e autocrazia contribuiscono certamente ad aumentare il grado di irresponsabilita’ delle aziende, ma da qui non si puo’ dare per scontato che la standardizzazione moderna, l’internazionalizzazione eliminino questo comportamento irresponsabile delle aziende. Non importa infatti che si tratti di aziende di Stato o di multinazionali, basta che operino secondo la logica capitalistica della caccia al profitto, basta che gli amministratori delegati continuino a pensare che la gestione irresponsabile sia piu’ profittevole rispetto al prezzo che si paga, allora non ci saranno cambiamenti di sorta. Pensiamo un po’ ai casi statunitensi di Fannie Mae-Freddie Mac e di Lehman Brothers, quando agivano senza scrupolo alcuno stavano anteponendo il profitto al proprio stesso futuro. Questa e’ la natura delle moderne aziende capitaliste, impossibile riporre in esse la minima speranza.

Qualcuno potrebbe dire: non importa, basta aumentare i controlli e far capire alle aziende che il prezzo da pagare per un comportamento irresponsabile e’ maggiore dei profitti, la logica capitalista della caccia al profitto si immetterebbe in un percorso ordinato……e’ vero, ma chi controlla? Se la risposta e’ “il governo”, allora nasce il problema.

I governi locali di Jiading e Kunshan, come tutti gli altri governi dello stesso grado dovrebbero avere la forza di controllo  quanto piu’ hanno un’alta efficienza, e allora perche’ ancora non controllano? Puoi pensare che questa e’ la Cina, l’amministrazione della cosa pubblica non va, chi ci si mette ad amministrare con scrupolosita’? Giusto, un impiegato di una banca di stato che fa grandi prestiti alla filiale di Shanghai della OSI, puo’ acquistare da questa azienda a prezzo conveniente dei biscotti di carne di qualita’, puoi pensare dunque che questa azienda intrattiene anche ottimi rapporti di scambio con l’ambito ufficiale dell’amministrazione governativa. Ma perche’ allora negli Stati Uniti dove i controlli sono considerati i piu’ severi al mondo, non sono stati controllati i grandi avvoltoi della finanza di Wall Street? Nel 2008 Obama affermava con sicurezza che avrebbe messo a freno la tendenza al rialzo dei redditi dei manager della finanza, ma al 2010 in 15 compagnie statunitensi ed europee i redditi degli amministratori delegati si sono alzati del 36%, gli amministratori delegati di JP Morgan e di Goldman Sachs hanno visto schizzare i propri redditi di decine di volte, mentre i redditi medi delle loro banche non sono nemmeno saliti al 3%! Se pensiamo poi al fatto che questi settori sono davvero poca cosa rispetto alla riforma del sistema sanitario ed economico, come e’ possibile che non si riesca a riformarli?

Puoi ancora dire che gli Stati Uniti sono un paese capitalista con un governo di classe, come si puo’ pensare a mettere sotto controllo le sue aziende capitaliste? Anche questa e’ una osservazione corretta. Da quando il capitalismo si e’ affermato, anche se non abbiamo ancora mai visto alcun paese considerato socialista mettere efficacemente sotto controllo l’impresa capitalista moderna, potremmo tuttavia nutrire la speranza che un governo veramente socialista, e non solo socialista a parole, riesca a tirare le briglie del capitalismo.

Penso pero’ che nella storia moderna la crisi economica e sociale degli ultimi venti anni e’ sempre piu’ forte, dovremmo essere in grado di allargare la nostra visuale e mentre richiediamo al governo di rafforzare il controllo dovremmo di piu’ riuscire a  percorrere altre direzioni che possano ampliare il percorso di superamento della crisi. In ambito globale ci sono gia’ tanti individui e gruppi e non pochi nuovi casi e pratiche che si stanno formando. Fra questi sono centrali la creazione e l’ampliamento di modelli economici non capitalistici: sharing economy, partecipatory planning, popular agrarian reform, worker-owned factory etc etc. Mi fermo qui ma un punto e’ chiaro: piuttosto che richiedere il controllo governativo sull’economia capitalista, sviluppare un’economia democratica e collettiva e’ ben piu’ importante, infatti il controllo governativo potrebbe solo, ma su questo ho dei dubbi, curare i sintomi, mentre le pratiche democratiche e collettive se prendono piede possono essere veramente considerate come metodi di cura radicale.

Se la fabbrica di Kunshan fosse stata di proprieta’ collettiva degli operai, non avrebbe forse avuto un livello di sicurezza maggiore?

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