Expo e 1 Maggio 世博会与劳动节

Pubblicato: maggio 1, 2010 in My Better City, Shanghai 上海
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Non e’ un capriccio legare la festa del 1 Maggio all’esposizione universale. Il passo seguente di Benjamin ce lo ricorda. Lo ricorda a chi Benjamin lo ha, previo depotenziamento della carica politica e critica, utilizzato come strumento vagamente culturale e lo ricorda a chi si perde nelle decine e decine di padiglioni dell’expo shanghaiese.. Che l’apertura dell’expo di shanghai coincida con la festa dei lavoratori e’ significativo, festa che, come ci ricorda Mumia Abu-Jamal (su IlManifesto di oggi)  potrà sorprendere molti, ma il Primo Maggio, la festa dei lavoratori,ha avuto inizio negli Stati Uniti come Giornata internazionale dei lavoratori. Nacque con le dimostrazioni di Haymarket a Chicago, Illinois quando, il 1° maggio 1886, migliaia e migliaia di lavoratori e le loro famiglie scesero in piazza per difendere la giornata lavorativa di otto ore…….. Dal 1889 la ricorrenza è riconosciuta dai lavoratori di tutto il mondo; sorprende, oggi, a fronte del lavoro immateriale e delle trasformazioni della societa’ post-industriale. Sorprende questa celebrazione a due facce, l’esaltazione della metropoli e l’ombra sul lavoro, nel paese che e’ anche la fabbrica del mondo. Sorprende l’idea dell’ “allargare il consumo interno” per aumentare il benessere collettivo, e rassicurare il resto del mondo.

将世博会同五一劳动节联系起来,并非是突发奇想的心血来潮。 本雅明的篇章揭示了其内在的涵义,它提醒了那些将本雅明的思想仅仅用作肤浅的文化工具的人, 削弱了其政治性和批判性;它同样也惊醒了那些雀跃沉醉在上海世博会场馆间的人们。

Rassicurare. Eppure la merce, la sua inorganica fantasmaticita’, anche nei flussi della citta’ globale (definizione da oppiomani della cattedra), ricca, cosmopolita, divertente e producente, mette i brividi, parla a quel che sempre piu’ siamo: cadaveri da vetrina, poco importa da quale parte del vetro ci troviamo.

Nei prossimi post proporremo alcuni punti di vista maturati vivendo in questa citta’: dall’expo permanente che e’ la metropoli stessa e particolarmente Shanghai, alla cultura degli interni che ci permettera’ di collocare come tema centrale l’ “urbanizzazione capitalista a particolarita’ cinese”; dalla citta’ dell’uomo senza uomo ad alcune divertenti considerazioni e “notizie”che i media via via propongono. Per ora, tutti sul materasso o divano da marciapiede a goderci questo bel passo di Benjamin, dal momento che da casa, oggi, anche la Torre delle Perle non si vede, affogata com’e’ nella nebbia della nostalgia del futuro.

Da Parigi, la capitale del XIX secolo, Walter Benjamin (1939)

Grandville o le esposizioni universali

Oui, quand le mond entir, de Paris jusqu’en Chine,

O Divin Saint-Simon…….

Le esposizioni universali sono luoghi di pellegrinaggio al feticcio merce. “L’Europe s’est déplacé pour voir des merchandises”, dice Taine nel 1855. Le esposizioni universali sono precedute da esposizioni nazionali dell’industria, di cui la prima ha luogo nel 1798 sul Campo di Marte. Essa nasce dall’intento di “divertire le classi operaie e diventa per loro una festa di emancipazione”. La classe operaia e’ in primo piano come cliente. L’ambito dell’industria dei divertimenti non si e’ ancora formato. Esso e’ fornito dalla festa popolare[…] I sansimoniani, che progettano l’industrializzazione del globo, fanno propria l’idea delle esposizioni universali […] I sansimoniani hanno previsto lo sviluppo dell’economia mondiale, ma non la lotta di classe. Alla loro partecipazione alle imprese industriali e commerciali verso la meta’ del secolo si accompagna il loro imbarazzo nelle questioni riguardanti il proletariato.

Le esposizioni universali trasfigurano il valore di scambio delle merci; creano un ambito in cui il valore d’uso passa in secondo piano; inaugurano una fantasmagoria in cui l’uomo entra per lasciarsi distrarre. L’industria dei divertimenti gli facilita questo compito, sollevandolo all’altezza della merce. Egli si abbandona alle sue manipolazioni, godendo della propria estraniazione da se’ e dagli altri. L’introniazzazione della merce e l’aureola di distrazione che la circonda e’ il tema segreto dell’arte di Grandville. A cio’ corrisponde il dissidio fra l’elemento utopistico e l’elemento cinico di essa. Le sue arguzie nella rappresentazione di oggetti morti corrispondono a cio’ che Marx chiama i “capricci teologici” della merce. Essi si riflettono chiaramente nelle spécialité – una denominazione merceologica che sorge in questo periodo nell’industria del lusso[…]

Moda: Madama morte! Madama morte!

Leopardi, Dialogo della moda e della morte

Le esposizioni universali edificano l’universo delle merci […] La moda prescrive il rituale secondo cui va adorato il feticcio della merce; Grandville estende i diritti della moda agli oggetti dell’uso quotidiano e al cosmo intero. Seguendola nei suoi estremi, ne svela la natura. Essa e’ in conflitto con l’organico; accoppia il corpo vivente al mondo inorganico, e fa valere sul vivente i diritti del cadavere. Il feticismo, che soggiace al sex-appeal dell’inorganico, e’ il suo ganglio vitale. Il culto della merce lo mette al proprio servizio.[…] la prima esposizione universale di Londra del 1851, e la seconda…a quella del 1862. Questa seconda ha avuto un’importanza indiretta per la fondazione dell’Associazione internazionale operaia di Marx. La fantasmagoria della civilta’ capitalistica raggiunge la sua massima realizzazione nell’esposizione universale del 1867.

将世博会同五一劳动节联系起来,并非是突发奇想的心血来潮。 本雅明的篇章揭示了其内在的涵义,它提醒了那些将本雅明的思想仅仅用作肤浅的文化工具的人, 削弱了其政治性和批判性;它同样也惊醒了那些雀跃沉醉在上海世博会场馆间的人们。

上海世博会与劳动节的相遇,是具有特殊意义的。 这是一个节日,就如今天《宣言报》(Il Manifesto)上关于穆米亚·阿布贾迈尔案情的报道能够一石激起千层浪一样,5月1日,劳动节,是作为国际工人节起始于美国的。1886年5月1日,为了捍卫8小时工作制,数以千计的工人以及工人家属走上街头,在伊利诺伊州芝加哥的甘草市场Haymarket进行了游行示威。从1889年开始,5月1日劳动节开始被全世界的劳动者所熟知;我们晓见到了非物质劳动和后工业社会转型环境下的当下; 窥见到了这个双面的盛会-亢奋的都市以及笼罩在同样被称为“世界工厂”的这个国家之上的工作阴影;毫不奇怪为什么会有为了增加集体福利和保障全世界而产生的“扩大内需”的想法。

保障。商品,商品那无生命的异想天开,同样也存在于生产性的、有趣的,世界性的,富裕而全球性的都市里,这不由得使人胆寒,它不断与正在成为橱窗尸体的我们交谈着,而站玻璃的哪一边,已然不重要了。

在接下来的文章当中,我们将介绍一些存于这个城市里的成熟观点:从永久的世界博览会即是城市本身,尤其是上海, 到使得我们能够将“有中国特色的资本主义城市化”作为中心主题的内地文化;从无人之城到一些有趣的思量和媒体新闻等。 现在,我们暂且享受本雅明的这一篇章,从此刻,从此地。今天,东方明珠并不可见,淹没在云雾里,好似淹没在对未来的怀旧之雾里。

巴黎,19世纪的首都 刘北成 译 上海人民出版社

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commenti
  1. […] link utili per entrare nella questione si trovano in fondo. Qui basterà rimandare a questo post,  ricordare ai comunicatori che vivono e muiono di feticci e pubblicità che c’è un mondo […]